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- Per armatori

- Biodegradabilità
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Nautica Ecosostenibile

diamo il buon esempio, nel nostro interesse

patente nautica bologna

La sempre più drammatica emergenza ambientale orienta spontaneamente le nostre prore verso la tutela del patrimonio marino e costiero, risorsa non più inesauribile, che ha bisogno di parecchie attenzioni.

Una chiave di lettura che attraverserà sempre di più le nostre attività e dovrà necessariamente vedere coinvolti tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti nel mondo della nautica: dai costruttori di unità da diporto, i ai gestori di porti e approdi, dalle istituzioni agli enti che governano i parchi marini, e segnatamente i fruitori di vacanze serene ma non necessariamente spensierate.

Se le motivazioni che inducono alla passione per la vela non attengono necessariamente ad una coscienza ambientale, è indubbio che la sua pratica sollecita le tante sensibilità utili a riconoscere e rispettare il contesto in cui l'attività si inserisce e contribuisce alla formazione della consapevolezza della necessità di sua tutela.

La navigazione da diporto può quindi offrire una prospettiva privilegiata: l'opportunità di confrontarsi con il mare induce i naviganti più accorti ad assumere comportamenti differenti, adottando quei piccoli accorgimenti che possono contribuire a rallentare i processi degenerativi oramai avviati, e soprattutto a facilitare la diffusione di una coscienza ambientale.

Questo è il compito assegnato agli equipaggi Pontos per le future navigazioni, durante le quali bordeggiando sapranno identificare le situazioni che possono danneggiare le coste, la flora marina e la fauna ittica. Divertendosi dovranno scoprire in che modo questi danni possono essere contenuti, modificando e adattando i propri atteggiamenti alla luce delle necessità ambientali. Ad esempio veleggiando da una baia all'altra senza utilizzare il motore, prestando attenzione alla spazzatura di bordo che diventerà oggetto di riciclaggi funzionali o artistici, contenendo l'uso dell'acqua dei serbatoi che verrà bandita in favore degli aperitivi, mentre verrà preferita la musica dal vivo, che non inciderà sui consumi elettrici di bordo.

Un' opportunità per fare il punto sulla situazione giocando, per elaborare assieme stili comportamentali da trasmettere e scambiare con altri naviganti e con le popolazioni costiere.


  Regole auree per navigazioni ecosostenibili
  • manovre
    - prestare molta attenzione durante il rifornimento di combustibile, in modo da evitare perdite in mare
    - controllare spesso e migliorare le attrezzature di bordo per risparmiare acqua ed energia: impianto elettrico, impianto idrico, impianto di alimentazione
  • In mare
    - durante la navigazione non gettare mai sacchetti di plastica, immondizia, bottiglie ecc. che costituiscono danno all’ambiente e pericolo alla navigazione
    - ridurre i consumi di acqua dolce dai serbatoi, sfruttando per quanto possibile l'acqua di mare: oltre a contenere gli sprechi le crociere vengono condizionate meno dalla necessità di rientrare di frequente in porto per rifare acqua.
    - per gli appassionati di pesca: sì alla pesca sportiva e alla “pesca turismo”, ma sempre rispettando le regole e utilizzando esche compatibili, senza abbandonare in mare neppure il più piccolo spezzone di bava
    - là dove le barche sono attrezzate con serbatoio delle acque reflue e/o nere, scaricare sempre molto al largo
  • In rada
    - rispettare le zone dove è possibile ormeggiare o ancorare. Una sola ancora può distruggere decenni di lavoro del mare: prima di dare ancora domandarsi sempre: "cosa c'e' sotto?"
    - lavare stoviglie e fare la doccia con saponi biodegradabili
    - è necessario fare attenzione all’inquinamento acustico: evitare gli stereo a tutto volume per non disturbare le altre barche, per non spaventare la fauna ma anche per non dover poi accendere il motore e ricaricare le batterie.
    - quando possibile e sicuro, preferire i remi al motore del tender
    - evitare di navigare dove non è consentito e rispettare sempre le zone dove è vietata la balneazione. La regola d’oro dello snorkeling: guardare e non toccare
  • In porto
    - quando in porto, utilizzare i servizi igienici di terra
    - anche per lavare le stoviglie e per l'igiene personale utilizzare i servizi terrestri collegati agli scarichi fognari anzichè quelli di bordo
    - là dove le barche sono attrezzate con serbatoio delle acque reflue e/o nere e i porti sono organizzati con stazioni di aspirazione, evitare di scaricare a mare e comunque -ancor di più- in rada
  • In cambusa
    - rifornirsi di prodotti con meno imballi possibile, stivarli adeguatamente liberandosi delle confezioni prima della partenza
    - praticare la raccolta differenziata e -quando all'ormeggio- verificare che tra le strutture portuali esistano gli appositi cassonetti
    - per cucinare gli alimenti preferire la pentola a pressione, permette di ridurre i consumi di gas e di acqua
    - limitare l'uso di piatti/bicchieri/posate di plastica. Può apparire in contrasto con il risparmio di acqua dolce, ma le stoviglie "vere" si possono lavare anche in acqua salata
    - se proprio non se ne può fare a meno, usare bicchieri scrivendo il nome delle persone (per non fare usa e getta tutte le volte che si beve)
    - possibilmente stoccare bottiglie da 1,5 litri o addirittura 2 litri (meno bottiglie di plastica in giro) e non buttare i vuoti ma tenerli in un gavone come scorta di galleggiamento, oppure accartocciarli bene e buttare a fine crociera in bidone apposito (non è fattibile con piatti/bicchieri/posate perchè sporchi di materiali organici, nel tempo produrrebbero odori sgradevoli)

scarica il modulo per l'avvistamento di cetacei


  e inoltre... regole per gli armatori
1. Usare una vernice ecologica per il trattamento antivegetativo della carena.
2. Assicurarsi sempre una buona manutenzione del motore.
3. Usare sempre gli appositi recipienti per il recupero degli oli usati.
4.
5. Usare detersivi biodegradabili per lavare la barca.
6. Allontanarsi dalla costa senza produrre troppo rumore e onde.
7.
8. Evitare di inquinare il mare con inutili rifiuti, soprattutto, non biodegradabili.
9. Non buttare in acqua la batteria vecchia, inerte del motore.
10. Non buttare in acqua i razzi e gli altri mezzi pirotecnici scaduti.


 

Biodegradabilità

dei più comuni materiali presenti a bordo

fiammifero 6 mesi
Accendini di plastica 100 anni

Polistirolo 1000 anni

Tovagliolo/fazzoletto di carta 4 settimane
scatola di cartone/scatolone 3-6 mesi
Fazzoletti di carta 3 mesi
Giornale 6 settimane 12 mesi
Rivista patinata 3 mesi-10 anni
Cima in fibra naturale 6 mesi
Tessuto in cotone 3-6 mesi
Tessuto in lana 8-10 mesi
Tessuto sintetico 500 anni

Torsolo di mela 3 mesi
Buccia di banana 2 anni e più
Resti di frutta e verdura 3 mesi
Mozzicone di sigaretta 1 anno e più
Filtri di sigarette 1-5 anni
Sigaretta senza filtro 3 mesi

Sacchetti di plastica 500-1000 anni
Bottiglia di plastica quasi 1000 anni
Piatti o bicchieri di plastica 100-1000 anni
Cotton fioc 20-30 anni

Barattolo di conserva quasi 50 anni

Lattina di alluminio 200 anni

Assorbente 200 anni o più
Pannolone 500 anni o più

Legno 1-3 anni
Legno verniciato 13 anni

Bottiglia di vetro tempo indeterminato
Vetro oltre 4000 anni

Carta telefonica 1.000 anni o più
Carta di credito 1.000 anni o più

Gomma da masticare 5 anni

Filo da pesca e reti in nylon 600 anni

per il recupero degli imballaggi
* Con 27 bottiglie di plastica si fa una felpa in pile.
* Con 67 bottiglie dell'acqua si fa l'imbottitura di un piumino matrimoniale.
* Con 45 vaschette di plastica e qualche metro di pellicola in plastica si fa una panchina.
* Con 11 flaconi del latte si fa un annaffiatoio.
* Il peso di 19.000 barattoli in acciaio per conserve è la quantità necessaria per produrre un'auto.
* 7 scatolette da 50 gr. potrebbero diventare 1 vassoio.
* Con l'acciaio riciclato da 2.600.000 scatolette da 50 gr. si può realizzare 1 km di binario ferroviario.


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